Cos'è la I-129
La I-129 è la Petition for a Nonimmigrant Worker: il modulo con cui un datore di lavoro statunitense chiede a USCIS di classificare un lavoratore straniero in una categoria di visto di lavoro temporaneo. È il «motore» burocratico che sta dietro la maggior parte dei visti di lavoro: senza una I-129 approvata, il consolato non può rilasciare il visto corrispondente.
Chi la presenta
La I-129 è quasi sempre presentata dal datore di lavoro (il petitioner), non dal lavoratore. Il lavoratore è il beneficiary. Questa è una differenza strutturale rispetto ai moduli di autosponsorizzazione come l'I-140 per EB-1A/NIW: nella I-129 il rapporto datore-dipendente è esso stesso oggetto di prova.
Le classificazioni coperte
Con la I-129 si chiedono, tra le altre: H-1B (specialty occupation), H-2A/H-2B (lavoro stagionale), L-1A/L-1B (trasferimento intra-aziendale), O-1 (abilità straordinaria), P (atleti e artisti), R-1 (lavoratori religiosi) ed E-1/E-2 per chi richiede o estende lo status dall'interno degli Stati Uniti.
Supplementi e documentazione
Il corpo della I-129 è comune a tutte le categorie, ma a esso si aggiungono supplementi specifici per classificazione (H, L, O/P, ecc.) e, per l'H-1B, la Labor Condition Application (LCA) certificata dal Department of Labor che deve precedere il deposito. La documentazione di supporto cambia radicalmente: contratti, organigrammi e prova del rapporto qualificante per L; evidenze di acclamazione e lettere consultive per O; titolo di studio e descrizione della mansione per H-1B.
Il caso H-1B: registrazione e lotteria
Per l'H-1B soggetto al cap annuale, dal 2020 la I-129 non si presenta più subito: prima il datore effettua una registrazione elettronica nella finestra di marzo e, solo se il beneficiario viene selezionato nell'estrazione, deposita la I-129 completa nella finestra successiva. La registrazione è stata progressivamente riformata per ridurre gli abusi (selezione per beneficiario anziché per registrazione). Le categorie cap-exempt (università, enti di ricerca) presentano invece la I-129 tutto l'anno.
Fee e premium processing
La fee base della I-129 varia per classificazione: nel quadro tariffario in vigore dal 2024, ad esempio, è dell'ordine di 780 dollari per molte H-1B, più alta per L e O, con fee aggiuntive a carico del datore (ad es. ACWIA, fraud prevention) a seconda del caso e della dimensione aziendale. È disponibile il premium processing (modulo I-907) che garantisce una risposta entro 15 giorni lavorativi dietro pagamento di una fee dedicata. Gli importi cambiano spesso: vanno verificati sul fee calculator USCIS al momento del deposito.
Dopo l'approvazione
L'approvazione produce l'avviso I-797. Se il beneficiario è all'estero, porta gli estremi della petizione al colloquio consolare per ottenere il visto; se è già negli Stati Uniti in altro status, l'approvazione può includere un cambio o un'estensione di status senza dover uscire. L'approvazione della I-129 autorizza lo status, ma il visto da apporre sul passaporto per i futuri ingressi si ottiene comunque al consolato.
Ritardi USCIS e rimedi: il writ of mandamus
Anche fuori dal premium processing, alcune I-129 restano pendenti oltre i tempi medi del Service Center. Quando una pratica eccede il doppio del tempo medio pubblicato senza ragioni sostanziali, il writ of mandamus è un'azione federale che chiede al giudice di ordinare a USCIS di decidere la pratica (non di approvarla, ma di emettere una decisione) in tempi ragionevoli.
Per le pratiche pendenti da molti mesi oltre la norma, dal deposito al provvedimento giudiziale passano tipicamente 60-120 giorni e, nella maggior parte dei casi, USCIS decide prima della pronuncia formale del giudice.