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Strumenti · Procedura

I moduli ufficiali, uno per uno

Ogni procedura ha il suo modulo, e quasi ogni modulo ha un nome che nessuno spiega: «modulo 1», «modello B2020», «S2», «TT2112», «AA4/8». Questa pagina li elenca con il nome esatto, l'uso, dove si scarica o si compila, chi può aiutare a compilarlo, e un avvertimento che vale per tutti: sono gratuiti, e chi li vende vende carta. Per ciascuno c'è il rinvio alla pagina che spiega la procedura.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 10 min

In breve

  1. Permesso di soggiorno: il kit postale (busta gialla), gratuito alle Poste, con il modulo 1 (dati, tipo di permesso, documenti) sempre obbligatorio e il modulo 2 per i permessi di lavoro (dati del datore e del rapporto), più il bollettino; lo compilano gratis i patronati e molti Comuni.
  2. Sportello unico (nulla osta al lavoro, ricongiungimento, conversioni, cittadinanza, test A2, accordo di integrazione): tutto online sul portale ALI del Ministero dell'Interno, con SPID o CIE; i moduli hanno sigle — per i flussi 2026 A-BIS DF26 (assistenza familiare), B2020 DF26 (lavoro non stagionale), C-STAG DF26 (stagionale); per il ricongiungimento la domanda con gli allegati S1, S2 e S3; per la cittadinanza il modello A (matrimonio) e il modello B (residenza).
  3. Visti: il modulo armonizzato Schengen (allegato I del codice dei visti) e il modulo di domanda di visto nazionale, scaricabili dal sito del consolato o del Ministero degli Esteri, compilati online nei Paesi con i portali dedicati; l'invito, la fidejussione e la dichiarazione di ospitalità hanno i fac-simile consolari.
  4. Questura: la dichiarazione di presenza (per chi entra senza visto da un altro Stato Schengen o con un permesso di altro Stato), la comunicazione di ospitalità e di cessione di fabbricato, la manifestazione della volontà di chiedere asilo (senza modulo: a voce o per iscritto, la Questura registra), le richieste di appuntamento.
  5. Comune, fisco, INPS: la dichiarazione di residenza sul modulo ministeriale, la richiesta di idoneità alloggiativa (modulo comunale), il modello AA4/8 per il codice fiscale, il modello RLI per l'affitto, il 730, la DSU per l'ISEE, le domande INPS (NASpI, assegno unico, invalidità) online o al patronato; per la patente il modello TT2112 della Motorizzazione.
  6. Giustizia: l'istanza di patrocinio a spese dello Stato (modello del Consiglio dell'ordine o dell'avvocato), la procura, il formulario di ricorso della Corte europea. Nessun modulo si paga: le marche da bollo si comprano in tabaccheria, i bollettini si pagano alle Poste, e basta.

Il permesso: il kit postale

Il kit è la busta con i moduli e le istruzioni che le Poste distribuiscono gratuitamente per le domande di rilascio, rinnovo, conversione, duplicato e aggiornamento del permesso che passano dallo Sportello amico (la maggior parte, salvo asilo, protezione, minori non accompagnati e pochi altri casi che vanno direttamente in Questura). Il modulo 1 è obbligatorio: dati anagrafici, recapiti, tipo di permesso richiesto (con le caselle per ciascun motivo), documenti allegati, familiari, stato civile, dichiarazioni; il modulo 2 si compila solo per i permessi di lavoro subordinato, autonomo e casi collegati, con i dati del datore, del contratto e del reddito. Le istruzioni nella busta spiegano campo per campo; le pagine Il kit postale e Rinnovo spiegano che cosa allegare e gli errori frequenti (il codice fiscale, la scelta del motivo, le fotocopie complete del passaporto, la firma). I patronati compilano il kit gratis con il sistema informatico e consegnano la busta già pronta; molti Comuni hanno uno sportello convenzionato. Dopo la spedizione (raccomandata di 30 €) la ricevuta della Posta con il codice permette di seguire la pratica sul Portale Immigrazione e di ricevere l'appuntamento per le impronte. Il bollettino del contributo e dei 30,46 € è nel kit e si paga allo sportello postale insieme alla spedizione.

Lo Sportello unico: il portale ALI

Dal 2017 le domande allo Sportello unico per l'immigrazione delle Prefetture si presentano solo online sul portale ALI dei servizi del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, con SPID, CIE o CNS del richiedente o di un intermediario delegato (consulente del lavoro, associazione di categoria, patronato, avvocato). I moduli sono elettronici e hanno sigle che cambiano di decreto in decreto. Per il decreto flussi 2026-2028: A-BIS DF26 per i lavoratori dell'assistenza familiare (badanti e colf), B2020 DF26 per il lavoro subordinato non stagionale nei settori del decreto, C-STAG DF26 per il lavoro stagionale in agricoltura e nel turismo; la precompilazione è stata aperta dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025 e l'invio nei click day di gennaio e febbraio 2026 (si vedano Decreto flussi e Click day). Per gli ingressi fuori quota (art. 27: dirigenti, ricercatori, Carta blu, ICT, sportivi, ecc.) e per le conversioni (studio in lavoro, stagionale in non stagionale, permesso di altro Stato) esistono moduli dedicati con sigle proprie, indicati nel portale accanto a ciascuna procedura. Per il ricongiungimento familiare la domanda online è accompagnata dagli allegati: S1 (il consenso relativo ai minori), S2 (la dichiarazione del titolare dell'alloggio che ospita i familiari) e S3 (la dichiarazione del datore di lavoro sulla posizione del richiedente), oltre ai documenti su reddito e alloggio (si veda Ricongiungimento). Sullo stesso portale si presentano la domanda di cittadinanza — modello A per il matrimonio o l'unione civile con un cittadino italiano (art. 5 L. 91/1992), modello B per la residenza e gli altri casi dell'art. 9 — la richiesta del test di italiano A2 per il lungo periodo e la gestione dell'accordo di integrazione. Il portale ha un help desk e i manuali per ogni procedura; le Prefetture pubblicano guide locali. La domanda va firmata digitalmente o con la procedura del portale, e resta nel proprio cassetto con lo stato di avanzamento.

I visti: consolati e portali

Per il visto Schengen (tipo C) il modulo è quello armonizzato dell'allegato I del codice dei visti, identico in tutti gli Stati membri, scaricabile dal sito del consolato o del Ministero degli Esteri e in molti Paesi compilabile online sul portale del fornitore esterno di servizi (VFS, TLS e simili) o sul portale nazionale dei visti; si firma e si consegna con le foto, il passaporto, l'assicurazione, i documenti del viaggio. Per il visto nazionale (tipo D) il modulo è quello di «domanda di visto nazionale» del Ministero degli Esteri, in italiano e inglese, con i campi sul motivo del soggiorno e sul nulla osta o sull'ammissione. Gli allegati hanno fac-simile propri: la lettera di invito e la dichiarazione di ospitalità (si veda Lettera di invito e fidejussione), la fidejussione bancaria, la dichiarazione di valore per lo studio (rilasciata, non compilata), il modulo per i familiari di cittadini UE (gratuito e prioritario). Le pagine Visto Schengen e Visti nazionali spiegano i documenti per tipo di visto. Dopo l'ingresso con visto D, la dichiarazione di presenza non serve: la sostituisce la domanda di permesso entro otto giorni lavorativi.

La Questura

La dichiarazione di presenza (L. 68/2007; DM 26 luglio 2007) è il modulo per chi entra per un soggiorno breve senza visto da un altro Stato Schengen (chi arriva direttamente da fuori Schengen ha il timbro o la registrazione EES, che vale come dichiarazione) e per chi soggiorna con il permesso di un altro Stato membro (art. 5, comma 7, TUI): si presenta entro otto giorni alla Questura, o all'albergatore che la trasmette; la Questura rilascia la ricevuta. La comunicazione di ospitalità (art. 7 TUI) e la cessione di fabbricato (art. 12 DL 59/1978) si fanno su moduli della Questura, in molte città online sul sito della Polizia di Stato o del Comune, entro 48 ore (si veda Ospitare uno straniero). La domanda d'asilo non ha un modulo da compilare: la volontà si manifesta a voce o per iscritto e la Questura la registra, rilasciando il documento nominativo e poi quello validato dalla Prefettura (il vecchio «modello C3» è stato superato dalla riforma del 2026; si veda Chiedere asilo). Le richieste di appuntamento passano dai portali di prenotazione delle singole Questure o dalla PEC; la denuncia di smarrimento o furto del permesso si fa alla polizia o ai carabinieri con il loro verbale (si veda Permesso smarrito o rubato); l'accesso agli atti con un'istanza libera o il modulo della Questura (si veda Accesso agli atti).

Il Comune

La dichiarazione di residenza si fa sul modulo ministeriale unico (allegato al DL 5/2012 e alle circolari del Ministero dell'Interno), scaricabile dal sito del Comune o dell'ANPR, da consegnare allo sportello, via PEC o sul portale ANPR con SPID, con i documenti sul titolo di occupazione dell'alloggio e il permesso o la ricevuta (si veda Residenza). La richiesta di idoneità alloggiativa è su modulo comunale (ufficio tecnico o sportello unico per l'edilizia), con la planimetria e i documenti dell'alloggio (si veda Idoneità alloggiativa). Il cambio di residenza, la carta d'identità (con appuntamento sul portale del Ministero) e i certificati anagrafici (gratuiti online sull'ANPR) hanno i loro moduli o non ne hanno affatto. Per i cittadini UE l'iscrizione anagrafica usa lo stesso modulo di residenza con l'aggiunta dei documenti dell'art. 9 D.Lgs. 30/2007.

Fisco, INPS, Motorizzazione, banca

Il codice fiscale si chiede all'Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8 (persone fisiche), allo sportello o via PEC con il passaporto; la registrazione del contratto d'affitto con il modello RLI (anche online); la dichiarazione dei redditi con il 730 precompilato o il modello Redditi PF; l'ISEE con la DSU (dichiarazione sostitutiva unica), al CAF o online sul sito INPS; le prestazioni INPS (NASpI, assegno unico, assegno di inclusione, maternità, invalidità civile) con le domande online sul sito INPS, con SPID, o tramite patronato; la pensione in regime internazionale con i moduli dedicati del regime convenzionale (si veda Pensione). La patente: modello TT2112 della Motorizzazione per conversione, riconoscimento, duplicato ed esame, con il pagamento PagoPA e il certificato medico (si veda Patente). La banca: il conto di base si apre con il modulo del prestatore, e il rifiuto deve essere scritto (si veda Conto corrente). Il servizio civile: domanda online sulla piattaforma del Dipartimento con SPID.

Giustizia

L'istanza di patrocinio a spese dello Stato non ha un modulo ministeriale unico: i Consigli dell'ordine pubblicano i propri, l'avvocato la redige con i contenuti obbligatori dell'art. 79 DPR 115/2002 (dati, codici fiscali, dichiarazione sostitutiva sul reddito, impegno a comunicare le variazioni) e, per il civile, l'esposizione della pretesa (art. 122); per i redditi esteri la certificazione consolare o la dichiarazione sostitutiva (si veda Patrocinio). La procura alle liti è redatta dall'avvocato. Il ricorso contro l'espulsione al giudice di pace e l'istanza al giudice nelle convalide non hanno moduli, ma i giudici di pace accettano ricorsi anche scritti a mano dalla persona, in italiano. Il formulario di ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo è obbligatorio, si scarica dal sito della Corte in italiano e va compilato per intero (si veda Corte europea); la richiesta di misura provvisoria ha un modulo proprio. L'esposto al Consiglio dell'ordine, la segnalazione all'UNAR (modulo online) e la denuncia alla polizia (verbale) chiudono l'elenco.

Regole comuni

  • Gratuità. Nessun modulo pubblico si paga; le uniche somme sono i bollettini e le marche indicati nella pagina Tutti i costi. Chi vende «il modulo» o «la pratica» vende aria (si veda Aiuto gratuito).
  • Nome e cognome come nel passaporto, con la stessa traslitterazione, in tutti i moduli: la differenza di una lettera fra passaporto, codice fiscale e permesso blocca le pratiche per mesi.
  • Codice fiscale su ogni modulo (anche provvisorio).
  • Firma autografa dove richiesta, digitale o con SPID nei portali; una domanda non firmata è inammissibile.
  • Copia di tutto ciò che si consegna, con la ricevuta o il protocollo: è la prova della data.
  • Lingua: i moduli sono in italiano (i visti anche in inglese e nelle lingue locali); si può farsi aiutare, ma la responsabilità di ciò che si dichiara è di chi firma, e le dichiarazioni false sono reato (art. 76 DPR 445/2000).

Fonti

Ministero dell'Interno, Portale Immigrazione (kit postale, istruzioni ai moduli 1 e 2, tabelle costi) e portale ALI (manuali utente per decreto flussi 2026-2028 con i moduli A-BIS DF26, B2020 DF26, C-STAG DF26; ricongiungimento familiare; cittadinanza modelli A e B); DPCM 2 ottobre 2025 e circolare congiunta del 16 ottobre 2025 (flussi 2026); regolamento (CE) 810/2009, allegato I; Ministero degli Affari Esteri, modulo di domanda di visto nazionale; L. 68/2007 e DM 26 luglio 2007 (dichiarazione di presenza); D.Lgs. 286/1998, artt. 5 (commi 2 e 7), 7; DL 59/1978, art. 12; DL 5/2012, art. 5 (dichiarazione di residenza); L. 91/1992, artt. 5 e 9; DPR 115/2002, artt. 79 e 122; DPR 445/2000, art. 76; Agenzia delle Entrate (AA4/8, RLI, 730); INPS (DSU, domande online); Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (TT2112); Corte europea dei diritti dell'uomo, formulario di ricorso. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
  • Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
  • Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
  • Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
  • Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.

La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.