Il permesso di soggiorno · Costi
Quanto costa il permesso di soggiorno
Una domanda di rinnovo costa tra 116,46 e 176,46 euro, a seconda della durata del permesso; una conversione o un duplicato 76,46; per i figli minori 30,46. Le cifre sono quelle pubblicate dal Ministero dell'Interno sul Portale Immigrazione e non cambiano da anni, ma la loro storia passa per una sentenza della Corte di giustizia.
In breve
- Contributo (art. 5, comma 2-ter, TUI): 40 euro per i permessi da oltre tre mesi a un anno, 50 euro da oltre un anno a due anni, 100 euro per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e per dirigenti e lavoratori specializzati.
- Permesso elettronico: 30,46 euro, sempre, anche quando il contributo non è dovuto.
- Marca da bollo: 16 euro. Servizio postale: 30 euro, solo quando la domanda passa dal kit.
- Niente contributo per i minori, per conversioni, duplicati e aggiornamenti, e per legge per asilo, protezione sussidiaria, protezione speciale, cure mediche, casi speciali, calamità e valore civile.
La tabella
| Domanda | Contributo | Permesso elettronico | Marca da bollo | Servizio postale | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Rilascio o rinnovo, durata da oltre 3 mesi a 1 anno | 40,00 | 30,46 | 16,00 | 30,00 | 116,46 |
| Rilascio o rinnovo, durata da oltre 1 anno a 2 anni | 50,00 | 30,46 | 16,00 | 30,00 | 126,46 |
| Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo; dirigenti e lavoratori specializzati (art. 27, c. 1, lett. a) | 100,00 | 30,46 | 16,00 | 30,00 | 176,46 |
| Conversione, duplicato, aggiornamento | — | 30,46 | 16,00 | 30,00 | 76,46 |
| Figlio minore di 14 anni inserito sul permesso del genitore; minore tra 14 e 18 anni con permesso proprio | — | 30,46 | 16,00 | 30,00 (se con kit) | 46,46 / 76,46 |
| Asilo, protezione sussidiaria, protezione speciale, cure mediche, artt. 18, 18-bis, 18-ter, 20-bis, 42-bis | Esente per legge | 30,46 | 16,00 | di regola non passano dal kit | 46,46 |
Importi pubblicati dal Ministero dell'Interno nelle «Tabelle costi» del Portale Immigrazione, consultate il 20 settembre 2026; esenzioni dell'art. 5, comma 2-ter, TUI.
Da dove vengono le cifre
Il contributo esiste dal 2009. La legge lo fissa «fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro» e rimanda a un decreto del Ministro dell'economia (art. 5, comma 2-ter, TUI); il decreto del 2011 scelse 80, 100 e 200 euro. Nel 2015 la Corte di giustizia dell'Unione europea, su rinvio del TAR Lazio, dichiarò quel contributo sproporzionato rispetto allo scopo della direttiva sui soggiornanti di lungo periodo, perché era fino a otto volte il costo della carta d'identità e ostacolava l'esercizio dei diritti (sentenza 2 settembre 2015, causa C-309/14). Il TAR Lazio e poi il Consiglio di Stato annullarono il decreto e un nuovo decreto interministeriale, il 5 maggio 2017, ridusse le cifre agli attuali 40, 50 e 100 euro, sotto il minimo scritto nella legge. È per questo che il testo dell'art. 5, comma 2-ter, e le tabelle del Ministero non coincidono, e che la fonte da guardare per le cifre è la tabella, non l'articolo.
I 30,46 euro coprono la produzione del permesso in formato elettronico (il tesserino con il chip previsto dal regolamento (CE) n. 1030/2002) e si versano sempre, con lo stesso bollettino del contributo. La marca da bollo da 16 euro è quella di ogni istanza amministrativa. I 30 euro sono il corrispettivo di Poste Italiane per l'accettazione e l'invio dell'assicurata e si pagano solo quando la domanda passa dal kit.
Chi non paga il contributo
La legge esenta i permessi per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per cure mediche e quelli degli articoli 18, 18-bis, 20-bis, 22 comma 12-quater (oggi 18-ter) e 42-bis, oltre alla protezione speciale (art. 5, comma 2-ter, secondo periodo, TUI). Le tabelle ministeriali aggiungono i minori e le domande di conversione, duplicato e aggiornamento. Chi ha già pagato il contributo e vede respinta la domanda non lo recupera, salvo i casi in cui la domanda venga dichiarata irricevibile prima dell'avvio del procedimento.
Il conto per una famiglia
Una coppia con un figlio di dieci anni e uno di sedici che rinnova i permessi per lavoro e famiglia di due anni spende: 126,46 euro per il lavoratore, 126,46 per il coniuge (permesso per motivi familiari della stessa durata), 76,46 per il sedicenne con permesso proprio, e il figlio di dieci anni viene inserito sul permesso di un genitore con 30,46 euro più il bollo. In totale poco più di 375 euro ogni due o tre anni, cui vanno aggiunte le fototessere, le marche da bollo per eventuali certificati e, se richiesto, il certificato di idoneità alloggiativa del Comune, che ha un costo variabile. Il conto complessivo del primo anno in Italia per lettori tipici è nella pagina Tutti i costi in una pagina.
Che cosa non si paga mai
Non esistono «tariffe urgenti», «corsie preferenziali» a pagamento o «prenotazioni» dell'appuntamento in Questura vendute da terzi: la Questura convoca secondo il proprio calendario e il Portale Immigrazione è gratuito. Chi chiede soldi per accelerare una pratica o per un modulo che le Poste danno gratis sta vendendo qualcosa che non esiste (Le truffe, Aiuto gratuito).
Fonti
D.Lgs. 286/1998, art. 5, comma 2-ter; D.M. 6 ottobre 2011 (contributo 80-200 euro, annullato); Corte di giustizia UE, sent. 2 settembre 2015, C-309/14, CGIL e INCA c. Presidenza del Consiglio; decreto interministeriale 5 maggio 2017 (contributo 40, 50 e 100 euro); regolamento (CE) n. 1030/2002; Ministero dell'Interno, Portale Immigrazione, «Tabelle costi», consultato il 20 settembre 2026. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
- Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
- Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
- Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
- Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.
La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.