Entrare: i visti · Tabella
Le 21 tipologie di visto italiane, in una tabella
Il decreto interministeriale del 2011 sui visti elenca ventuno tipologie, ciascuna con i suoi requisiti, la sua durata e il permesso che ne segue. La scelta della tipologia giusta al consolato decide che cosa si potrà fare in Italia: un visto per turismo non diventa un permesso per lavoro. Questa tabella le mette in fila e rimanda alla pagina di ciascuna.
In breve
- I visti sono di due famiglie: Schengen (tipo C), per soggiorni fino a 90 giorni, regolati dal Codice dei visti europeo; nazionali (tipo D), per soggiorni lunghi, regolati dal Testo Unico e dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850.
- Le tipologie sono ventuno; il motivo del visto è il motivo del permesso di soggiorno che seguirà (art. 5, comma 2, TUI).
- Per lavoro subordinato, lavoro autonomo in quota, ricongiungimento e ricerca il visto arriva solo dopo il nulla osta rilasciato in Italia; per gli altri si chiede direttamente al consolato con i documenti.
- Il consolato competente è quello dello Stato «di origine o di stabile residenza» (art. 4, comma 2); lo strumento «Il visto per l'Italia» del Ministero degli Esteri indica requisiti e documenti per ogni tipologia e nazionalità.
La tabella
| Visto | Tipo | Per chi e con che cosa | Permesso che segue | Pagina |
|---|---|---|---|---|
| Adozione | D | Il minore straniero adottato o in affidamento preadottivo da coppia italiana, con il provvedimento della Commissione per le adozioni internazionali | Il minore acquista la cittadinanza con l'adozione; nell'attesa, permesso per motivi familiari | Adozione e kafala |
| Affari | C (o D se oltre 90 giorni) | Riunioni, contratti, fiere, formazione aziendale; lettera dell'impresa, mezzi, assicurazione; nessun lavoro retribuito in Italia | Nessuno per il tipo C | Il visto Schengen |
| Cure mediche | C o D | Dichiarazione della struttura sanitaria, deposito cauzionale, vitto e alloggio per l'accompagnatore (art. 36 TUI) | Cure mediche, per la durata della terapia | Il visto per cure mediche |
| Diplomatico | C o D | Personale di missioni diplomatiche e consolari e di organizzazioni internazionali, con passaporto di servizio | Carta rilasciata dal Ministero degli Esteri | — |
| Familiare al seguito | D | Il familiare che entra insieme al titolare di visto per lavoro (contratto di almeno un anno), lavoro autonomo, studio o motivi religiosi, con i requisiti di reddito e alloggio (art. 29, comma 4) | Motivi familiari | Familiare al seguito |
| Gara sportiva | C | Atleti e accompagnatori per una manifestazione, con l'invito della federazione | Nessuno | I visti di nicchia |
| Invito | C | Chi è invitato da un ente pubblico, un'università, un'istituzione per un evento o un incarico breve | Nessuno | I visti di nicchia |
| Lavoro autonomo | D | Professionisti, imprenditori, soci e amministratori, artisti, con il nulla osta provvisorio della Questura e le attestazioni degli enti (art. 26); entro la quota del decreto flussi salvo i fuori quota | Lavoro autonomo, due anni | Il visto per lavoro autonomo |
| Lavoro subordinato | D | Solo dopo il nulla osta dello Sportello Unico (decreto flussi, stagionale, art. 27 e seguenti); il visto è rilasciato entro la validità del nulla osta | Lavoro subordinato o stagionale, dopo il contratto di soggiorno | Il visto per lavoro subordinato |
| Missione | C o D | Funzionari e incaricati di Stati e organizzazioni, collaboratori di missioni umanitarie e di cooperazione | Missione | I visti di nicchia |
| Motivi religiosi | C o D | Ministri di culto e religiosi con l'attestazione dell'autorità religiosa riconosciuta | Motivi religiosi | Il visto per motivi religiosi |
| Reingresso | D | Chi ha un permesso di soggiorno italiano e si trova all'estero senza il documento (smarrito, rubato, scaduto durante il rinnovo in casi particolari) | Il permesso già esistente | Permesso smarrito, rubato |
| Residenza elettiva | D | Chi vive di redditi propri stabili — pensioni, rendite, capitali — senza lavorare, con alloggio in Italia e copertura sanitaria | Residenza elettiva | Il visto per residenza elettiva |
| Ricerca | D | Ricercatori con convenzione di accoglienza di un istituto iscritto all'elenco del MUR, dopo il nulla osta (art. 27-ter) | Ricerca, per la durata del programma | Il visto per ricerca |
| Studio | C o D | Università (preiscrizione), scuole, corsi di lingua, formazione, tirocini; mezzi, alloggio, assicurazione, secondo il decreto annuale | Studio, per la durata del corso | Il visto per studio |
| Transito aeroportuale | A | Cittadini di alcuni Paesi che cambiano aereo restando nell'area internazionale | Nessuno | I visti di nicchia |
| Transito | C | Attraversamento dell'area Schengen per raggiungere un Paese terzo | Nessuno | I visti di nicchia |
| Trasporto | C | Autisti e personale di mezzi di trasporto internazionale | Nessuno | I visti di nicchia |
| Turismo | C | Vacanza e visita, con mezzi, alloggio, biglietto, assicurazione | Nessuno | Il visto Schengen |
| Vacanze-lavoro | D | Giovani dei Paesi con accordo bilaterale (Australia, Canada, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Giappone e altri), per un anno, con lavoro limitato | Vacanze-lavoro | Il visto vacanze-lavoro |
| Volontariato | D | Partecipanti a programmi di volontariato di organizzazioni riconosciute, dai 25 ai 35 anni, entro un contingente triennale, con il nulla osta (art. 27-bis) | Volontariato, fino a un anno | I visti di nicchia |
Tre cose da sapere prima di scegliere
Il motivo del visto è il motivo del permesso. Il permesso «è rilasciato per le attività previste dal visto d'ingresso» (art. 5, comma 2, TUI): chi entra con un visto per studio ha un permesso per studio, e lo cambia solo con la conversione, dove la legge la consente (Conversione). Chiedere un visto per turismo con l'idea di «sistemarsi dopo» è la strada verso l'irregolarità.
Il consolato è quello del Paese in cui vivi. Il visto «è rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nello Stato di origine o di stabile residenza dello straniero» (art. 4, comma 2): un cittadino del Bangladesh che vive legalmente a Dubai lo chiede a Dubai, non a Dacca né a Roma. Molti consolati usano fornitori esterni per gli appuntamenti, con un costo di servizio in più.
Il diniego può essere impugnato, e per lavoro, famiglia, studio, cure e i casi dell'art. 27 deve sempre essere motivato (art. 4, comma 2, TUI). Il giudice è il TAR Lazio, oppure il tribunale ordinario quando è in gioco l'unità familiare (Il diniego del visto).
Fonti
D.Lgs. 286/1998, artt. 4 (comma 2), 5 (comma 2), 26, 27, 27-bis, 27-ter, 29 (comma 4), 36, 39; decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850 (Ministro degli Affari esteri, di concerto con Interno, Lavoro, Università, Politiche europee), con le successive integrazioni; regolamento (CE) 810/2009 (Codice dei visti); MAECI, «Il visto per l'Italia» (vistoperitalia.esteri.it). Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
- Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
- Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
- Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
- Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.
La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.