Orientarsi · Spiegazione
Le fonti: dove sono scritte le regole
Il diritto dell'immigrazione italiano non sta in un solo posto: sta in un Testo Unico del 1998 riscritto decine di volte, in un regolamento del 1999, in decreti dei ministri, in regolamenti europei che valgono senza bisogno di leggi italiane, in circolari che le Questure seguono più della legge, e in sentenze che dicono che cosa la legge significa. Questa pagina spiega la gerarchia, elenca le fonti che contano e dice dove leggerle gratuitamente e come non fraintenderle.
In breve
- In cima la Costituzione (art. 10: «la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali»; il diritto d'asilo) e i trattati (Convenzione di Ginevra 1951, CEDU, Convenzione sui diritti del fanciullo), poi il diritto dell'Unione: i regolamenti (che valgono direttamente: Schengen, codice dei visti, EES, Eurodac, e dal 2026 il Patto) e le direttive (che l'Italia attua con decreti legislativi: ricongiungimento, lungo periodo, Carta blu, rimpatri, qualifiche).
- Al centro il Testo Unico sull'immigrazione (D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286), modificato da decine di leggi e decreti-legge (Bossi-Fini 2002, Salvini 2018, Lamorgese 2020, Cutro 2023, flussi 2024 e 2025, Patto 2026), e il suo regolamento (DPR 31 agosto 1999, n. 394); accanto, i decreti legislativi sull'asilo (251/2007 qualifiche, 25/2008 procedure, 142/2015 accoglienza), sui cittadini UE (30/2007), sui giudici (DL 13/2017), sui minori (L. 47/2017).
- Sotto, gli atti che riempiono i numeri: il DPCM flussi (quote), il DM 850/2011 (visti), i decreti su costi, test di lingua, accordo di integrazione, Paesi sicuri (oggi per legge), e le circolari del Ministero dell'Interno e del Lavoro, che non sono legge ma guidano Questure e Sportelli unici.
- Le sentenze decidono che cosa vale: Corte costituzionale, Cassazione (sezioni civili e penali, Sezioni unite), Consiglio di Stato e TAR, Corte di giustizia dell'Unione (che interpreta il diritto UE per tutti), Corte europea dei diritti dell'uomo.
- Dove leggerle gratis: normattiva.it (testi italiani vigenti, con la data), eur-lex.europa.eu (diritto UE), gazzettaufficiale.it, curia.europa.eu, hudoc.echr.coe.int, i portali del Ministero dell'Interno e del Lavoro per le circolari. Questo sito cita ogni norma con il numero dell'articolo e del comma: verificabile.
La gerarchia
Le fonti hanno un ordine, e quando due dicono cose diverse vince quella più alta. La Costituzione: l'art. 10 impone che la condizione dello straniero sia regolata dalla legge «in conformità delle norme e dei trattati internazionali» e riconosce il diritto d'asilo allo straniero «al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche»; l'art. 2 (diritti inviolabili), l'art. 3 (uguaglianza, che la Corte costituzionale applica anche agli stranieri per i diritti fondamentali), l'art. 13 (libertà personale: da qui la convalida dei trattenimenti), l'art. 24 (difesa), l'art. 117 (i vincoli europei e internazionali). I trattati: la Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (artt. 3, 5, 8, 13, e il Protocollo 4 sulle espulsioni collettive), la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, le convenzioni dell'OIL, quelle sull'apolidia, la Convenzione di Varsavia sulla tratta, gli accordi bilaterali. Il diritto dell'Unione: i regolamenti si applicano direttamente e prevalgono sulla legge italiana (il codice frontiere Schengen 2016/399, il codice dei visti 810/2009, l'EES 2017/2226, il regolamento visti 2018/1806, e dal 12 giugno 2026 i regolamenti del Patto: gestione dell'asilo 2024/1351, procedure 2024/1348, screening 2024/1356, Eurodac 2024/1358, qualifiche 2024/1347, crisi 2024/1359, rimpatrio alla frontiera 2024/1349, reinsediamento 2024/1350); le direttive vincolano l'Italia a un risultato e sono attuate con decreti legislativi (ricongiungimento 2003/86 → artt. 28-30 TUI; lungo periodo 2003/109 → art. 9; rimpatri 2008/115 → artt. 13-14; Carta blu 2021/1883 → art. 27-quater; ICT 2014/66 → 27-quinquies; studenti e ricercatori 2016/801 → D.Lgs. 71/2018; sanzioni ai datori 2009/52 → D.Lgs. 109/2012; permesso unico 2011/98 → D.Lgs. 83/2026; accoglienza 2024/1346; libera circolazione 2004/38 → D.Lgs. 30/2007; qualifiche 2011/95 → D.Lgs. 251/2007; procedure 2013/32 → D.Lgs. 25/2008); e la Carta dei diritti fondamentali, che i giudici applicano quando c'è diritto UE. Le leggi e i decreti-legge: il Parlamento e il Governo (con i decreti-legge, convertiti entro sessanta giorni) scrivono e riscrivono il Testo Unico; i decreti legislativi attuano le deleghe e le direttive. I regolamenti (DPR) e i decreti ministeriali danno le modalità. Le circolari sono istruzioni interne: non possono contraddire la legge e non vincolano i giudici, ma le Questure le seguono e conoscerle è indispensabile. Le sentenze non sono fonti in senso formale (l'Italia non ha il precedente vincolante), ma la Corte costituzionale cancella le norme illegittime, la Corte di giustizia interpreta il diritto UE con effetto per tutti, e la Cassazione a Sezioni unite fissa orientamenti che i giudici seguono.
Le fonti principali, per materia
| Materia | Fonti italiane | Fonti europee e internazionali |
|---|---|---|
| Ingresso, visti, frontiera | TUI artt. 4-5, 10, 10-bis, 10-ter; DPR 394/1999 artt. 5-6; DM Esteri 850/2011 (tipologie di visto); Direttiva Interno 1° marzo 2000 (mezzi); L. 68/2007 (soggiorni brevi) | Reg. 2016/399 (Schengen), 810/2009 (visti), 2018/1806 (Paesi con e senza visto), 2017/2226 (EES), 2018/1240 (ETIAS), 2024/1356 (screening); CISA 1990 |
| Permesso di soggiorno | TUI artt. 5, 5-bis, 6, 9, 9-bis; DPR 394/1999 artt. 9-17; D.Lgs. 83/2026 (permesso unico); DM costi 6 ottobre 2011; DM 4 giugno 2010 (test di lingua); DPR 179/2011 (accordo di integrazione) | Dir. 2003/109 (lungo periodo), 2011/98 (permesso unico), reg. 1030/2002 (modello) |
| Lavoro | TUI artt. 3 (c. 4), 21-27-sexies; DPR 394/1999 artt. 30-bis-40; DPCM flussi 2 ottobre 2025; circolari interministeriali annuali (8047/2025); DL 145/2024, DL 146/2025; D.Lgs. 109/2012; art. 603-bis c.p. | Dir. 2021/1883 (Carta blu), 2014/66 (ICT), 2014/36 (stagionali), 2009/52 (sanzioni ai datori), 2016/801 (ricercatori, tirocinanti, volontari) |
| Famiglia | TUI artt. 28-33; DPR 394/1999 artt. 6, 28; D.Lgs. 30/2007 (familiari di cittadini UE e italiani); L. 184/1983; L. 76/2016 | Dir. 2003/86 (ricongiungimento), 2004/38 (libera circolazione); CEDU art. 8; Conv. diritti del fanciullo |
| Asilo e protezione | D.Lgs. 251/2007 (qualifiche), 25/2008 (procedure), 142/2015 (accoglienza), 85/2003 (temporanea); TUI artt. 18-20-bis, 19, 32 c. 3 D.Lgs. 25/2008; DL 100/2026 (Patto); L. 47/2017 (minori) | Conv. Ginevra 1951; reg. 2024/1347, 1348, 1351, 1356, 1358, 1359, 1349, 1350; dir. 2024/1346; dir. 2001/55 e decisioni sull'Ucraina; CEDU art. 3 |
| Irregolarità, espulsione, trattenimento | TUI artt. 10-bis, 12-17, 19; DPR 394/1999 artt. 19-24; DL 144/2005; DL 1/2023 (ONG); L. 14/2024 (Albania); DL 37/2025; D.Lgs. 150/2011 artt. 16-18 | Dir. 2008/115 (rimpatri) e il regolamento in arrivo; reg. 2018/1861 (SIS); CEDU artt. 3, 5, 13, Prot. 4 art. 4 |
| Cittadini UE | D.Lgs. 30/2007; DPR 1656/1965 (residuo) | Dir. 2004/38; TFUE artt. 20-21, 45; Accordo di recesso UK (2020); Accordo UE-Svizzera (1999) |
| Ricorsi e giudici | DL 13/2017 (sezioni specializzate); D.Lgs. 150/2011 artt. 16-20; D.Lgs. 25/2008 artt. 35-35-ter; codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010); DPR 115/2002 (patrocinio); L. 241/1990 (procedimento) | Carta UE artt. 47; CEDU artt. 6, 13; reg. 2024/1348 art. 68 |
| Diritti sociali | TUI artt. 34-46 (sanità, scuola, casa, discriminazione); L. 328/2000; DL 48/2023 (ADI); D.Lgs. 230/2021 (assegno unico); D.Lgs. 215/2003 (discriminazione razziale) | Dir. 2003/109 art. 11, 2011/98 art. 12 (parità); reg. 883/2004 (sicurezza sociale); dir. 2000/43 |
Il Testo Unico e le sue stagioni
Il D.Lgs. 286/1998 nasce dalla legge Turco-Napolitano (L. 40/1998) e riordina le leggi precedenti (Martelli 1990, 943/1986); è organizzato in titoli — principi, ingresso e soggiorno (con i respingimenti e le espulsioni), lavoro, famiglia e minori, sanità, istruzione, alloggio, integrazione — e ha una numerazione che porta i segni delle riforme: gli articoli «bis», «ter», «quater» (fino a «27-sexies», «39-bis.1», «10-ter») sono inserimenti successivi, i commi «5.01», «5.1», «2-bis.1» pure. Le riforme principali: la Bossi-Fini (L. 189/2002: contratto di soggiorno, Sportelli unici, stretta su espulsioni e trattenimento); il pacchetto sicurezza (L. 94/2009: reato di ingresso illegale, accordo di integrazione, contributo sul permesso); il DL 89/2011 (direttiva rimpatri); la legge Minniti-Orlando (DL 13/2017: sezioni specializzate, niente appello nell'asilo); la legge Zampa (L. 47/2017: minori non accompagnati); i decreti Salvini (DL 113/2018 e 53/2019: fine dell'umanitaria, CPR a 180 giorni, ONG); il decreto Lamorgese (DL 130/2020: protezione speciale allargata, convertibilità); il decreto Cutro (DL 20/2023: protezione speciale ristretta, frontiera, CPR a 18 mesi); i decreti flussi 2023-2025 (DL 20/2023, DL 145/2024, DL 146/2025: click day, conversioni, art. 18-ter); il DL 133/2023 (minori, età), il DL 145/2024 (Paesi sicuri per legge), il DL 37/2025 (Albania), il DL 48/2025 (sicurezza), il D.Lgs. 83/2026 (permesso unico) e il DL 100/2026 (Patto). Il regolamento DPR 394/1999 (modificato dal DPR 334/2004) dà le procedure: il kit, i documenti, i termini, le conversioni, l'idoneità alloggiativa, il lavoro autonomo, i permessi speciali; è più vecchio della legge in molti punti e dove contrasta vale la legge (per esempio sulle conversioni da studio, oggi fuori quota per l'art. 6 TUI). Le circolari: il Ministero dell'Interno (Dipartimento della pubblica sicurezza - Direzione centrale dell'immigrazione, per le Questure; Dipartimento per le libertà civili, per Prefetture e Sportelli unici) e il Ministero del Lavoro pubblicano circolari che spiegano le nuove norme, fissano le prassi (i documenti per il rinnovo, il trattamento della ricevuta, le conversioni) e — qualche volta — le forzano; sono sui siti dei Ministeri e su integrazionemigranti.gov.it, e i patronati le raccolgono. Le Questure hanno prassi locali diverse dentro lo stesso quadro: la conoscenza della circolare permette di contestarle.
I giudici e le sentenze che contano
La Corte costituzionale ha scritto pezzi essenziali: la convalida del trattenimento (105/2001), il divieto di espulsione del marito della donna incinta (376/2000), i legami familiari nell'espulsione (202/2013), il respingimento differito (275/2017), la residenza dei richiedenti asilo (186/2020), il reato di ingresso illegale (250/2010), le prestazioni sociali (numerose), i CPR (96/2025), le ONG (101/2025). La Cassazione decide in ultimo grado i ricorsi sull'asilo (con la sezione prima e la sesta-prima), sull'espulsione e sul trattenimento, sull'unità familiare, sull'apolidia, e le sue Sezioni unite fissano i principi (kafala, art. 31, apolidia, Diciotti). Il Consiglio di Stato e i TAR decidono su permessi, visti, nulla osta, cittadinanza. La Corte di giustizia dell'Unione europea interpreta i regolamenti e le direttive su rinvio dei giudici nazionali: le sue sentenze — El Dridi (2011), Metock (2008), Alace e Canpelli (2025), CV (2024), X e X (2017), Haqbin (2019), Chakroun (2010) sul reddito del ricongiungimento, e decine di altre — cambiano la pratica italiana dal giorno dopo. La Corte europea dei diritti dell'uomo condanna l'Italia per violazioni concrete (Hirsi 2012, Khlaifia 2016, J.A. 2023, Saadi 2008) e le sue sentenze impongono modifiche. Le pagine di questo sito citano le sentenze con il nome, il numero e la data; la mappa dei giudici dice a quale giudice si va per ogni atto.
Dove leggere e come leggere
- normattiva.it: tutti gli atti italiani nel testo «vigente» alla data che si sceglie, con le modifiche evidenziate; si cerca per anno e numero (D.Lgs. 286/1998) e si naviga per articolo. Le parentesi ((…)) segnano le parti modificate di recente; le note in coda ai commi rinviano agli atti modificatori; «COMMA ABROGATO» resta visibile per non spostare la numerazione.
- eur-lex.europa.eu: regolamenti e direttive UE in italiano, con le versioni consolidate; curia.europa.eu per le sentenze della Corte di giustizia (per numero di causa: C-61/11); hudoc.echr.coe.int per la Corte europea dei diritti dell'uomo.
- gazzettaufficiale.it: i testi pubblicati, i decreti-legge appena emanati e i DPCM flussi; interno.gov.it, lavoro.gov.it, integrazionemigranti.gov.it, esteri.it (visti), poliziadistato.it (permessi), libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it (asilo, accoglienza, Sportelli unici): circolari e istruzioni.
- cortecostituzionale.it e italgiure (Cassazione, con accesso pubblico limitato) per le sentenze italiane; le riviste giuridiche specializzate e le associazioni pubblicano massime e testi.
Come si legge un articolo: si cerca la versione vigente (molti siti riportano testi vecchi); si legge il comma per intero, non la frase; si controllano i rinvii («ai sensi dell'articolo…»); si guarda se il comma è stato modificato di recente e da quale decreto; si ricorda che il regolamento (DPR 394) può essere superato dalla legge; e che una circolare può dire come la Questura applicherà la norma ma non può negare un diritto che la legge dà. Le pagine di questo sito seguono questa regola: ogni affermazione ha la sua norma, ogni norma è citata con articolo e comma, e la data in fondo dice quando il testo è stato verificato (Fonti e metodo).
Fonti
Costituzione, artt. 2, 3, 10, 13, 24, 117; D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, e L. 6 marzo 1998, n. 40; DPR 31 agosto 1999, n. 394, e DPR 18 ottobre 2004, n. 334; L. 189/2002; L. 94/2009; DL 89/2011; DL 13/2017; L. 47/2017; DL 113/2018; DL 53/2019; DL 130/2020; DL 20/2023; DL 133/2023; DL 145/2024; DL 146/2025; DL 37/2025; DL 48/2025; D.Lgs. 83/2026; DL 100/2026; D.Lgs. 251/2007, 25/2008, 142/2015, 85/2003, 30/2007, 150/2011, 71/2018, 109/2012; DM Esteri 850/2011; DPCM 2 ottobre 2025; regolamenti e direttive UE citati nella tabella; Convenzione di Ginevra 1951; CEDU. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
- Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
- Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
- Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
- Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.
La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.