Strumenti · Spiegazione
Che cos'è questo sito
immigrazione.net è una guida al sistema d'immigrazione italiano scritta per chi ci sta dentro: lo straniero che deve capire che cosa può chiedere e che cosa rischia, il datore di lavoro, il parente, l'operatore, lo studente. È gratuita, è anonima, non raccoglie dati e non vende niente. Descrive ciò che la legge e la prassi dicono, con l'articolo e la data di verifica, in un italiano pensato per chi non ha l'italiano come prima lingua. Non è uno studio legale e non è un ufficio pubblico: spiega, non rappresenta.
In breve
- Che cos'è. Una guida in italiano al diritto e alla prassi dell'immigrazione in Italia: 170 pagine in dodici sezioni, dal visto al ricorso, ciascuna con la spiegazione, gli articoli di legge citati, i casi frequenti, le fonti e la data in cui è stata verificata.
- Che cosa non è. Non è uno studio legale, non è un ente pubblico, non è un'associazione, non è un servizio: non dà consulenza, non risponde a domande, non tratta casi, non nomina né consiglia avvocati, non ha un telefono.
- Come funziona. Nessun cookie, nessuno script di terze parti, nessun tracciamento, nessuna pubblicità, nessuna registrazione; pagine statiche che si leggono su qualunque telefono e si possono stampare. Chi legge non lascia nulla di sé.
- Come si usa. Dalle otto porte della home («Voglio venire in Italia», «Ho un permesso», «Chiedo protezione»…), dall'indice A–Z, dagli alberi delle decisioni, dalle pagine di sintesi (tempi, costi, moduli, calendario, domande frequenti, parole).
- I limiti. Le norme cambiano ogni mese e ogni caso ha i suoi fatti: la data di verifica dice fino a quando la pagina è stata controllata, e prima di decidere qualcosa che riguarda la propria vita bisogna parlare con uno sportello o un avvocato (Aiuto gratuito, Trovare un avvocato).
Perché esiste
Il diritto dell'immigrazione italiano è scritto in un testo unico del 1998 modificato oltre cinquanta volte, in tre decreti sull'asilo riscritti nel 2026 per il Patto europeo, in regolamenti dell'Unione che si applicano direttamente, in centinaia di circolari e in prassi che cambiano da Questura a Questura; le informazioni disponibili in rete sono frammentarie, datate, spesso scritte per vendere qualcosa. Chi ha bisogno di sapere se può lavorare con la ricevuta, quanto tempo può restare fuori dall'Italia, che cosa succede al figlio che compie diciotto anni, come si ricorre contro un diniego, trova risposte contraddittorie e una sola certezza: qualcuno gli chiederà dei soldi per dirgliele. Questo sito prova a fare la cosa più semplice e più rara: leggere la norma nel testo vigente, spiegarla in un italiano piano, citare l'articolo, dire quando la prassi si discosta e chi ha ragione, indicare dove si va e che cosa costa, e mettere una data su ogni pagina. Non ha un'agenda: non è a favore né contro l'immigrazione, non commenta la politica, non prevede le riforme; descrive il sistema com'è alla data di verifica, a chi deve attraversarlo.
Come è organizzato
Le pagine sono raggruppate in dodici sezioni, che seguono il percorso di una persona e non la struttura delle leggi: Orientarsi (come funziona il sistema, chi fa che cosa, le parole, le fonti, i numeri, le novità), Entrare (visti e frontiera), Il permesso di soggiorno (kit, ricevuta, rinnovo, conversione, lungo periodo, diniego), Lavorare (flussi, nulla osta, fuori quota, badanti, perdita del lavoro, sfruttamento), La famiglia (ricongiungimento, matrimonio, figli, minori), Studiare, Vivere in Italia (residenza, sanità, casa, conto, patente, tasse, pensione, discriminazione), Asilo e protezione, Irregolarità ed espulsione, Cittadini dell'Unione, Ricorsi e giudici, Strumenti. Dalla home si entra per otto porte, una per situazione. Ogni pagina ha la stessa struttura: un riquadro «In breve» con i punti essenziali e gli articoli; la spiegazione per sezioni, con le parole della legge fra virgolette e la fonte accanto a ogni affermazione; le tabelle e i passi dove servono; i casi frequenti, che sono le domande vere degli sportelli; le Fonti, con tutto ciò che è stato letto per scriverla; la data di verifica. Le pagine di sintesi tengono insieme il resto: l'indice A–Z con le voci e i sinonimi, la tabella dei permessi, la mappa dei giudici, gli alberi delle decisioni per chi assume, ospita o sposa, il calendario delle date, tutti i costi, tutti i tempi, i moduli, le domande frequenti, le parole. Le pagine sono lunghe per scelta: la versione breve è il riquadro in cima; chi ha bisogno del dettaglio lo trova sotto.
Come è scritto
La regola è nella pagina Le fonti e il metodo: la norma prima della prassi, letta nel testo vigente il giorno della verifica; le virgolette solo per le parole della legge; i numeri con la fonte e la data; le sentenze con numero e portata; le incertezze dichiarate; nessuna previsione e nessuna stima inventata. L'italiano è piano per scelta: frasi corte dove si può, le parole tecniche spiegate la prima volta e raccolte in Le parole, gli acronimi sciolti, gli esempi concreti. Il sito è solo in italiano perché è la lingua in cui sono scritte le leggi, i moduli e le decisioni che il lettore riceverà, ed è la lingua che dovrà usare con gli uffici; chi non la legge ancora può usare la traduzione automatica del proprio telefono, che funziona meglio su frasi semplici.
Che cosa non fa, e perché
- Non dà consulenza e non risponde ai casi individuali. Un caso individuale ha fatti che nessuna pagina conosce, e rispondere a distanza senza vedere i documenti produce errori che si pagano con un permesso. Le persone che possono aiutare sono nella pagina Aiuto gratuito e nei canali ufficiali in fondo a ogni pagina.
- Non nomina avvocati né servizi. Non fa pubblicità, diretta o indiretta, e non riceve denaro da nessuno; spiega come si verifica e si sceglie un avvocato (Trovare un avvocato) e come si accede al patrocinio gratuito.
- Non raccoglie dati. Nessun cookie, nessuno script di terze parti, nessun servizio esterno di analisi; il sito è servito con una politica di sicurezza dei contenuti rigida e non carica nulla da terzi. I registri del server, che ogni sito ha, non sono usati per identificare o profilare chi legge.
- Non tratta la cittadinanza se non nei punti di contatto con il soggiorno; non tratta il diritto degli altri Paesi europei, se non per la mobilità; non commenta la politica dell'immigrazione.
- Non è aggiornato in tempo reale. La data di verifica dice quando la pagina è stata controllata l'ultima volta; le materie più mobili (asilo, flussi, costi) vengono riverificate con priorità, ma fra una verifica e l'altra la legge può cambiare. La pagina Novità 2025-2026 elenca i cambiamenti recenti.
Come usarlo bene
- Partire dalla propria situazione, non dalla norma: le porte della home e gli alberi delle decisioni portano alla pagina giusta; l'indice A–Z serve quando si conosce già la parola.
- Leggere prima il riquadro «In breve» e poi, se serve, la sezione che riguarda il proprio caso; i casi frequenti in fondo sono spesso il punto in cui ci si riconosce.
- Guardare la data di verifica e, per le cifre e i termini, controllare la fonte indicata se sono passati mesi.
- Annotare gli articoli: quando si va in Questura, in Prefettura, dal patronato o dall'avvocato, citare «art. 5, comma 9-bis» cambia la conversazione più di qualunque argomento.
- Non decidere da soli le cose irreversibili — presentare o ritirare una domanda d'asilo, sposarsi, partire, firmare un contratto, lasciar scadere un termine — senza aver parlato con uno sportello o un avvocato. Il sito serve ad arrivarci preparati.
- Stampare o salvare la pagina, se serve portarla con sé: le pagine sono fatte per essere stampate, senza pubblicità né menu.
Responsabilità
Le pagine di questo sito sono informazioni generali sul diritto e sulla prassi italiani, verificate alla data indicata su ciascuna, e non costituiscono consulenza legale né un rapporto professionale con chi le legge. Chi le usa lo fa sotto la propria responsabilità: le norme cambiano, le prassi variano, ogni caso ha fatti propri, e gli errori sono possibili nonostante il metodo; nessuna decisione che riguardi il soggiorno, la famiglia, il lavoro o la libertà di una persona dovrebbe essere presa sulla base di una pagina web senza il confronto con un professionista o con un ufficio competente. Il sito non risponde delle decisioni prese sulla base delle sue pagine, delle conseguenze di modifiche normative successive alla data di verifica, né del contenuto dei siti esterni a cui rinvia, che sono citati come fonti e non come garanzia. Il testo è di chi lo ha scritto e può essere citato con l'indicazione della fonte; le parole delle leggi e delle sentenze sono di dominio pubblico.
Fonti
La struttura del sito è descritta nella pagina Come funziona il sistema e nell'indice A–Z; il metodo nella pagina Le fonti e il metodo; le fonti normative in Le fonti: dove sono scritte le regole. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
- Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
- Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
- Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
- Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.
La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.