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Ricorsi e giudici · La tabella

Chi decide che cosa: la mappa dei giudici dell'immigrazione

Il diritto dell'immigrazione italiano è diviso tra tre giudici di primo grado — il TAR, il tribunale ordinario, il giudice di pace — secondo l'atto che si impugna, non secondo la persona. Sbagliare giudice costa mesi; sbagliare termine costa il diritto. Questa tabella dice, per ogni atto, chi decide, entro quando si ricorre e con quale rito, e rimanda alle pagine che spiegano ciascun ricorso.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. TAR (tribunale amministrativo regionale): visti (TAR Lazio), permessi di soggiorno e loro diniego o revoca, nulla osta al lavoro, revoca dell'accoglienza, divieti di reingresso del questore, silenzio degli uffici; sessanta giorni, avvocato obbligatorio, sospensiva.
  2. Tribunale ordinario, sezione specializzata: asilo e protezione (trenta, sette o cinque giorni), permessi e nulla osta per la famiglia, cittadini dell'Unione e loro familiari, apolidia e cittadinanza, trasferimenti tra Stati; rito camerale.
  3. Giudice di pace: ricorsi contro le espulsioni prefettizie (trenta giorni), convalide dell'accompagnamento e del trattenimento (48 ore), reato dell'art. 10-bis.
  4. Tribunale per i minorenni: tutela dei minori soli, autorizzazione dell'art. 31, comma 3, prosieguo fino ai 21 anni, espulsione dei minori.
  5. Sopra: Consiglio di Stato (appello dal TAR) e Cassazione (dal tribunale e dal giudice di pace, in asilo direttamente). Accanto: Corte costituzionale, Corte di giustizia (rinvio del giudice), Corte europea dei diritti dell'uomo (dopo l'esaurimento dei rimedi, quattro mesi).

La tabella

AttoGiudiceTermineNormaPagina
Diniego del visto d'ingressoTAR Lazio (Roma)60 giorni; ricorso straordinario 120Art. 4, c. 2, TUI; art. 29 c.p.a.Il diniego del visto
Diniego del visto per ricongiungimento o per familiare di cittadino UE/italianoTribunale ordinario, sezione specializzataNessun termine di decadenza rigido; senza indugioArt. 30, c. 6, TUI; art. 20 D.Lgs. 150/2011Il nulla osta negato, il visto negato
Diniego, revoca, mancato rinnovo del permesso di soggiorno (lavoro, studio, lungo periodo, ecc.)TAR della regione della Questura60 giorniArt. 6, c. 10, TUIDiniego e revoca, Il ricorso al TAR
Diniego del permesso per motivi familiari e del nulla osta al ricongiungimentoTribunale ordinario, sezione specializzataSenza indugioArt. 30, c. 6, TUIIl ricorso
Diniego del nulla osta al lavoro (decreto flussi, art. 27)TAR60 giorniArt. 22 TUI; c.p.a.Il nulla osta al lavoro
Silenzio della Questura, dello Sportello Unico, del consolatoTAR (TAR Lazio per il consolato)Entro un anno dalla scadenza del termineArtt. 31 e 117 c.p.a.Il silenzio dell'amministrazione
Espulsione prefettiziaGiudice di pace del luogo della Prefettura30 giorni (60 dall'estero)Art. 13, c. 8, TUI; art. 18 D.Lgs. 150/2011Il ricorso contro l'espulsione
Espulsione ministeriale; espulsione del lungo soggiornante da parte del MinistroTAR Lazio60 giorniArt. 13, c. 11; art. 9, c. 10, TUIEspulsione ministeriale
Espulsione del lungo soggiornante da parte del PrefettoTribunale ordinarioArt. 17 D.Lgs. 150/2011Art. 9, c. 10, TUIIl lungo periodo
Convalida dell'accompagnamento alla frontiera e del trattenimento nel CPR; prorogheGiudice di pace (d'ufficio)48 ore + 48 oreArt. 13, c. 5-bis; art. 14, cc. 3-5, TUIIl trattenimento nei CPR
Respingimento alla frontiera; divieto di reingresso di chi esceTAR della sede dell'ufficio di frontiera o del questore60 giorniArt. 10, c. 1-bis; art. 13, c. 2-sexies, TUIIl respingimento
Respingimento differito del questoreGiudice di pace (convalida)48 oreArt. 10, c. 2-bis, TUIidem
Rigetto della domanda di protezione internazionale; cessazione, revocaTribunale ordinario, sezione specializzata30 giorni; 7 nei casi accelerati; 5 in frontieraArtt. 35-bis e 35-ter D.Lgs. 25/2008Il diniego: il ricorso
Decisione di trasferimento verso un altro Stato (AMMR/Dublino)Tribunale ordinario, sezione specializzata30 giorniArt. 3 DL 13/2017Da Dublino al nuovo regolamento
Revoca delle misure di accoglienzaTAR60 giorniArt. 23 D.Lgs. 142/2015L'accoglienza
Trattenimento del richiedente asiloTribunale ordinario, sezione specializzataConvalida in 48 oreArt. 6 D.Lgs. 142/2015Procedura di frontiera
Iscrizione anagrafica negata; allontanamento di cittadini UE e familiari; diniego della carta di soggiorno UETribunale ordinario, sezione specializzataArt. 16 D.Lgs. 150/2011Artt. 8 e 22 D.Lgs. 30/2007L'allontanamento
Apolidia; cittadinanza (accertamento e diniego, salvo sicurezza)Tribunale ordinario, sezione specializzata—Art. 3 DL 13/2017Apolidia
Autorizzazione alla permanenza del genitore; tutela; espulsione del minore; prosieguo amministrativoTribunale per i minorenni—Art. 31 TUI; L. 47/2017Assistenza minore
Discriminazione per nazionalità o etnia (uffici, servizi, welfare, casa)Tribunale ordinario—Art. 44 TUI; art. 28 D.Lgs. 150/2011Discriminazione
Reato dell'art. 10-bisGiudice di pace (penale)—Art. 10-bis TUII reati dell'immigrazione
Accesso agli atti negatoTAR, o Commissione per l'accesso30 giorniArt. 25 L. 241/1990; art. 116 c.p.a.L'accesso agli atti

I tre giudici di primo grado

Il TAR è il giudice degli atti amministrativi «discrezionali»: il consolato che valuta un visto, la Questura che valuta un permesso, la Prefettura che valuta un nulla osta. Si ricorre entro sessanta giorni, con un avvocato, pagando un contributo unificato ridotto, e si può chiedere la sospensione dell'atto; l'appello è al Consiglio di Stato. Il TAR annulla ma di regola non sostituisce: l'amministrazione decide di nuovo. Il TAR competente è quello della regione in cui ha sede l'ufficio; per i consolati e i Ministeri, il TAR Lazio (Il ricorso al TAR).

Il tribunale ordinario è il giudice dei diritti soggettivi: la protezione internazionale, l'unità familiare, la libera circolazione dei cittadini europei, lo status di cittadino o apolide, e dal 2017 li tratta nelle sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione istituite presso i tribunali distrettuali dal decreto-legge 13/2017 (Le sezioni specializzate). Il rito è camerale, il giudice può riconoscere direttamente il diritto (lo status, il permesso, il visto), i termini sono quelli speciali dell'asilo o quelli generali del codice di procedura civile. L'appello esiste per la famiglia e i cittadini UE, non per l'asilo, dove si va direttamente in Cassazione.

Il giudice di pace è il giudice delle espulsioni: decide i ricorsi contro il decreto del Prefetto e convalida, entro quarantotto ore, l'accompagnamento alla frontiera e il trattenimento nel CPR, con difensore e interprete (Il ricorso contro l'espulsione). È un giudice onorario, non specializzato, con decisioni rapide e qualità variabile; contro le sue decisioni c'è solo la Cassazione. La Corte costituzionale ha più volte ammonito sull'inadeguatezza di questo assetto per una materia che tocca la libertà personale.

Le corti sopra e accanto

La Cassazione giudica la legittimità delle decisioni del tribunale e del giudice di pace (e delle convalide), non i fatti; in asilo è l'unico secondo grado, con trenta giorni, e le sue sezioni hanno costruito negli anni le regole sulla credibilità, sulla cooperazione istruttoria, sulla protezione speciale, sulla traduzione degli atti. Il Consiglio di Stato è l'appello del TAR e ha fatto la giurisprudenza sul reddito e sui rinnovi. La Corte costituzionale non si adisce direttamente: un giudice le rimette una questione durante un processo, e le sue sentenze — la 245/2011 sul matrimonio, la 202/2013 sui legami familiari, la 186/2020 sull'anagrafe dei richiedenti asilo, la 54/2022 sui bonus, la 96/2025 sui CPR — hanno cambiato il Testo Unico più di molte leggi. La Corte di giustizia dell'Unione interpreta il diritto europeo (direttive e regolamenti su asilo, rimpatri, lungo soggiornanti, familiari di cittadini UE, permesso unico) su rinvio dei giudici italiani, e le sue sentenze vincolano tutti: dalla El Dridi sul carcere per gli irregolari alla Alace e Canpelli sui Paesi sicuri. La Corte europea dei diritti dell'uomo si adisce dopo aver esaurito i rimedi interni, entro quattro mesi, per violazioni della Convenzione (divieto di tortura, vita familiare, libertà personale), e può bloccare un rimpatrio con una misura urgente (La Corte europea dei diritti dell'uomo).

Le regole che valgono per tutti i ricorsi

Il termine decorre dalla notifica dell'atto tradotto e con l'indicazione del ricorso (art. 13, comma 7, TUI, per gli atti sul soggiorno e l'espulsione; art. 3 L. 241/1990 per tutti). Il ricorso al giudice sbagliato non fa perdere il diritto se si riassume nei termini davanti a quello giusto, ma fa perdere tempo. Il patrocinio a spese dello Stato vale davanti a tutti i giudici, con la soglia di reddito di 13.659,64 euro (decreto del 2025) e l'autocertificazione per i redditi esteri. L'accesso agli atti del proprio fascicolo (L'accesso agli atti) è il primo passo di quasi ogni ricorso. E quasi ogni atto ha, prima del giudice, una via amministrativa gratuita — il riesame, la revoca, la diffida — che non sospende i termini ma spesso risolve.

Fonti

D.Lgs. 286/1998, artt. 4 (c. 2), 6 (c. 10), 9 (c. 10), 10 (cc. 1-bis, 2-bis), 10-bis, 13 (cc. 2-sexies, 5-bis, 7, 8, 11), 14, 30 (c. 6), 31, 44; D.Lgs. 104/2010 (c.p.a.), artt. 29, 31, 55, 116, 117; D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150, artt. 16, 17, 18, 20, 28; DL 17 febbraio 2017, n. 13, conv. L. 46/2017, artt. 1-3; D.Lgs. 25/2008, artt. 35-bis e 35-ter; D.Lgs. 142/2015, artt. 6 e 23; D.Lgs. 30/2007, artt. 8 e 22; L. 47/2017; L. 241/1990, artt. 3 e 25; Convenzione europea dei diritti dell'uomo, art. 35; DPR 115/2002 e D.M. Giustizia 22 aprile 2025 (soglia del patrocinio). Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
  • Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
  • Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
  • Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
  • Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.

La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.