Entrare: i visti · Spiegazione
I visti di nicchia
Accanto ai grandi visti — turismo, lavoro, famiglia, studio — il decreto del 2011 e l'art. 27 del Testo Unico prevedono una decina di visti per situazioni particolari: il convegno, la missione umanitaria, la partita di calcio, il camionista, il volontario, la cantante lirica, il calciatore, il corrispondente, la ragazza alla pari. Ognuno ha una regola diversa su chi può chiederlo, se serve un nulla osta e se si può lavorare. Questa pagina li raccoglie in una tabella e ne spiega le trappole.
In breve
- I visti per soggiorni fino a 90 giorni (tipo C) per «missione, gara sportiva, visita, affari, turismo, ricerca scientifica e studio» non richiedono il permesso di soggiorno in Italia: basta la registrazione all'ingresso o la dichiarazione di presenza in otto giorni per chi arriva da Schengen (art. 1 L. 68/2007).
- Alcuni visti «di nicchia» consentono di lavorare senza quota ma con un nulla osta dello Sportello unico: artisti e tecnici dello spettacolo (art. 27, comma 1, lett. l-o), sportivi professionisti (lett. p, con la dichiarazione del CONI), lavoratori alla pari (lett. r, fino a tre mesi), volontari (art. 27-bis); altri consentono attività senza nulla osta: giornalisti accreditati (lett. q), marittimi imbarcati (lett. h), missione, e chi «lavora» in Italia per un datore estero nei limiti dell'affari.
- Il visto per invito è per chi è chiamato da un ente pubblico, un'università, un'istituzione culturale, un'impresa per un evento, un convegno, una collaborazione breve, non retribuita in Italia; il visto per missione per funzionari e incaricati di Stati, organizzazioni internazionali, ONG e cooperazione; il visto per gara sportiva per atleti e accompagnatori a una manifestazione; transito e transito aeroportuale per attraversare; trasporto per autisti, equipaggi e marittimi.
- Le trappole: lavorare per un datore italiano con un visto d'affari o d'invito è lavoro irregolare; l'artista o lo sportivo che si esibisce senza il nulla osta espone l'organizzatore al reato dell'art. 22, comma 12; il transito aeroportuale senza visto per le nazionalità che lo richiedono porta al respingimento.
- Nessuno di questi visti si «trasforma» in un permesso di soggiorno lungo: chi vuole restare ha bisogno del visto giusto dall'inizio.
La tabella
| Visto | Per chi | Documenti principali | Tipo, durata | Nulla osta | Permesso e lavoro |
|---|---|---|---|---|---|
| Invito | Chi è invitato da enti pubblici, università, istituzioni culturali, imprese per convegni, eventi, incarichi brevi (relatori, esperti, ospiti) | Lettera d'invito dell'ente con scopo, date, chi paga; mezzi; assicurazione; ritorno | C, fino a 90 giorni | No | Nessun permesso; nessun lavoro retribuito da un datore italiano (i compensi da relatore/ospite dall'ente invitante sono ammessi come prestazione occasionale) |
| Missione | Funzionari e incaricati di Stati e organizzazioni internazionali, personale di cooperazione e ONG, collaboratori di missioni umanitarie | Lettera di missione dell'ente, accreditamento; mezzi a carico dell'ente | C o D | No | Permesso «missione» oltre 90 giorni, per la durata; solo l'attività della missione; non convertibile |
| Gara sportiva | Atleti, tecnici, accompagnatori per una manifestazione (partita, torneo, gara) | Invito della federazione o dell'organizzatore, calendario, mezzi | C | No | Nessun permesso; solo la competizione (premi in denaro ammessi); per il tesseramento serve il visto sport (lett. p) |
| Transito | Chi attraversa Schengen per un Paese terzo con sosta | Visto/permesso del Paese di destinazione, biglietto | C (transito fino a 5 giorni) | No | Nessuno; nessuna attività |
| Transito aeroportuale | Cittadini dei Paesi dell'allegato IV del codice dei visti (Afghanistan, Bangladesh, RD Congo, Eritrea, Etiopia, Ghana, Iran, Iraq, Nigeria, Pakistan, Somalia, Sri Lanka) e altri fissati dall'Italia, che cambiano aereo restando nell'area internazionale | Biglietto, visto del Paese di destinazione | A | No | Nessuno; non si entra nel territorio |
| Trasporto | Autisti di mezzi pesanti e pullman internazionali, equipaggi ferroviari e aerei, marittimi in transito per l'imbarco/sbarco | Lettera dell'impresa di trasporto, documenti del mezzo, per i marittimi il libretto e la lettera dell'armatore/agente | C (marittimi: anche multiplo) | No | Nessun permesso; l'attività di trasporto; i marittimi imbarcati su navi italiane da crociera hanno l'art. 27 lett. h senza autorizzazione al lavoro (art. 40 c. 12 DPR 394) |
| Volontariato (art. 27-bis) | 25-35 anni, programma di volontariato di enti del Terzo settore, ONG della cooperazione, enti ecclesiastici; convenzione con attività, orari, vitto, alloggio, viaggio, formazione | Nulla osta dello Sportello unico, convenzione, attestato dell'ente, assicurazione | D, fino a un anno | Sì (contingente triennale del Ministero del Lavoro) | Permesso «volontariato» fino a un anno, non prorogabile né convertibile; solo le attività del programma |
| Spettacolo (art. 27 lett. l, m, n, o) | Circhi e spettacoli viaggianti; personale artistico e tecnico di spettacoli lirici, teatrali, concertistici, di balletto; ballerini, artisti e musicisti nei locali; artisti per enti musicali, teatrali, cinematografici, radiotelevisivi | Nulla osta dello Sportello unico su richiesta dell'ente o del datore, contratto, per i locali di intrattenimento la comunicazione all'Ispettorato | D (o C per meno di 90 giorni con nulla osta) | Sì (senza quota; per i locali di intrattenimento con la comunicazione all'Ispettorato del lavoro e i limiti del regolamento) | Permesso per lavoro subordinato «casi particolari» per la durata del contratto; convertibile con i requisiti (art. 6 c. 1-bis lett. f) |
| Sport professionistico (art. 27 lett. p) | Atleti tesserati da società sportive italiane professionistiche (calcio, basket, ciclismo, golf, motociclismo) e dilettantistiche secondo le quote CONI | Dichiarazione nominativa di assenso del CONI (nei limiti del decreto annuale del Ministero dello Sport sugli sportivi stranieri), contratto, nulla osta dello Sportello unico | D | Sì (CONI + Sportello unico) | Permesso «attività sportiva» per la durata del contratto; convertibile (art. 6 c. 1-bis lett. e); i minori con l'autorizzazione dell'Ispettorato |
| Giornalisti (art. 27 lett. q) | Corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia da testate estere | Accreditamento presso il Dipartimento per l'informazione della Presidenza del Consiglio, lettera della testata | D | No (art. 40 c. 19 DPR 394) | Permesso per lavoro subordinato «giornalista»; l'attività giornalistica per la testata |
| Alla pari e scambi giovanili (art. 27 lett. r) | Giovani in programmi di scambio o collocati alla pari presso famiglie, nel quadro di accordi internazionali (Accordo europeo sul collocamento alla pari, 1969) | Accordo con la famiglia, iscrizione a un corso, assicurazione; nulla osta dello Sportello unico | D | Sì: «non superiore a un anno» nei programmi; «non… superiore a tre mesi» fuori dai programmi (art. 40 c. 20 DPR 394) | Permesso per la durata; lavoro alla pari (compenso e vitto/alloggio); SSN volontario 1.200 € |
| Affari | Riunioni, contratti, fiere, formazione aziendale, visite a clienti e fornitori, per conto di imprese estere | Lettera dell'impresa estera e dell'impresa italiana, mezzi, assicurazione | C (anche multiplo di lunga validità) | No | Nessun permesso fino a 90 giorni; nessun rapporto di lavoro con datori italiani; attività d'impresa, trattative, formazione ricevuta |
| Lavoro fino a 90 giorni | Lavoratori chiamati per prestazioni brevi (montaggi, manutenzioni, stagioni corte, spettacoli) con nulla osta | Nulla osta dello Sportello unico (art. 22 o 27) e contratto | C con dicitura «lavoro» | Sì | Nessun permesso se entro 90 giorni (dichiarazione di presenza); il lavoro autorizzato |
| Diplomatico e di servizio | Personale di missioni diplomatiche e consolari e di organizzazioni internazionali, e familiari | Passaporto diplomatico/di servizio, nota dell'ambasciata | C o D | No | Carta d'identità del Ministero degli Esteri (Cerimoniale) al posto del permesso; i familiari possono lavorare con accordi di reciprocità |
Le regole comuni
Tre. La prima: i soggiorni fino a 90 giorni per «missione, gara sportiva, visita, affari, turismo, ricerca scientifica e studio» non richiedono il permesso di soggiorno, e chi entra dall'esterno è registrato nell'EES mentre chi arriva da un altro Stato Schengen «entro otto giorni dall'ingresso… dichiara la sua presenza… al questore» (art. 1 L. 68/2007); l'inosservanza e il superamento dei 90 giorni portano all'espulsione. La seconda: il nulla osta dell'art. 27 è necessario per ogni attività di lavoro subordinato in Italia, anche breve — l'artista che canta una sera, il tecnico che monta un impianto, il calciatore che firma — e la sua mancanza è il lavoro irregolare del datore (art. 22, comma 12) e la violazione del visto per lo straniero; le categorie dell'art. 27 lo ottengono fuori quota con le procedure del regolamento (art. 40 DPR 394/1999), alcune con adempimenti propri (il CONI per gli sportivi, la comunicazione all'Ispettorato per i locali di intrattenimento, l'accreditamento per i giornalisti che ne sono esentati) (Fuori quota). La terza: il visto d'affari e quello d'invito coprono ciò che si fa per conto di chi sta all'estero o senza rapporto di lavoro italiano — riunioni, trattative, sopralluoghi, formazione ricevuta, interventi a convegni — e non coprono prestazioni di lavoro per un committente italiano, né la ricerca di lavoro; il limite è sottile per i «consulenti» e per chi viene «a lavorare qualche settimana nella filiale» (per quello c'è il distacco dell'art. 27, lett. a e i: Distacco e ICT).
Le trappole
- L'artista senza nulla osta. I locali e gli organizzatori che fanno esibire artisti stranieri con un visto turistico rischiano il reato dell'art. 22, comma 12; il nulla osta dell'art. 27, lett. m-o, si ottiene in tempi brevi dallo Sportello unico e per i tour brevi il visto C «lavoro» con nulla osta è la via.
- Lo sportivo dilettante. Il tesseramento di atleti stranieri extracomunitari anche nel dilettantismo passa dal decreto annuale del Ministero dello Sport (le quote per federazione) e dalla dichiarazione del CONI: il visto per gara sportiva copre la singola manifestazione, non il tesseramento stagionale.
- Il transito aeroportuale. Cittadini di alcuni Paesi (l'elenco comune dell'allegato IV del codice dei visti e quelli aggiunti dall'Italia) hanno bisogno del visto A anche solo per cambiare aereo a Roma o Milano senza uscire dall'area internazionale; senza, la compagnia non li imbarca o la frontiera li respinge; i titolari di visti e permessi Schengen, statunitensi, canadesi e altri ne sono esenti.
- Il volontario senza contingente. Il visto per volontariato richiede il nulla osta e il contingente triennale; le organizzazioni che ospitano volontari stranieri con visti turistici li espongono all'irregolarità; per i volontari dei programmi europei (Corpo europeo di solidarietà) l'Italia applica le regole del D.Lgs. 71/2018.
- L'alla pari. Fuori dai programmi di scambio, il nulla osta dura tre mesi e non è prorogabile; le famiglie che tengono la ragazza un anno con un visto turistico sono nel lavoro domestico irregolare.
- Il camionista e il marittimo. I visti di trasporto coprono l'attività di trasporto internazionale, non il lavoro per un'impresa italiana; i marittimi che sbarcano per ripartire hanno il transito e i permessi di sbarco della Capitaneria.
Fonti
DM Affari esteri 850/2011, allegato A (invito, missione, gara sportiva, transito, transito aeroportuale, trasporto, affari, volontariato, diplomatico); D.Lgs. 286/1998, artt. 22 (comma 12), 27 (comma 1, lett. h, l, m, n, o, p, q, r; commi 1-bis, 5, 5-bis), 27-bis; DPR 394/1999, art. 40 (commi 12-21); L. 28 maggio 2007, n. 68, art. 1; regolamento (CE) 810/2009, artt. 3 e allegato IV (transito aeroportuale); L. 23 marzo 1981, n. 91 (sport professionistico) e D.Lgs. 36/2021; decreti annuali del Ministro per lo Sport sui limiti al tesseramento di atleti stranieri; Accordo europeo sul collocamento alla pari (Strasburgo, 1969), L. 304/1973; D.Lgs. 71/2018 (volontari, alla pari, tirocinanti, ricercatori); L. 213/2023, art. 1, comma 240 (SSN alla pari 1.200 €). Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un telefono e non risponde ai singoli casi. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La Questura della provincia in cui vivi — l'Ufficio immigrazione rilascia e rinnova i permessi; lo stato della pratica si controlla sul Portale Immigrazione (portaleimmigrazione.it) con il numero della ricevuta postale; gli uffici e gli orari sono su poliziadistato.it.
- Lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura — nulla osta al lavoro e al ricongiungimento, contratto di soggiorno, accordo di integrazione; il portale delle domande è nullaostalavoro.dlci.interno.it e i temi sono spiegati su interno.gov.it e integrazionemigranti.gov.it.
- Gli istituti di patronato — assistenza gratuita per kit, INPS e pratiche; l'elenco degli istituti riconosciuti è pubblicato dal Ministero del Lavoro (lavoro.gov.it).
- Gli ordini degli avvocati — l'albo nazionale del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) dice chi è davvero un avvocato; presso ogni ordine si chiede il patrocinio a spese dello Stato.
- Il numero verde antitratta 800 290 290 e i servizi in Italia di UNHCR (unhcr.org/it) e OIM (italy.iom.int) per chi chiede protezione o vuole tornare a casa con un programma assistito.
La pagina Aiuto gratuito spiega che cosa fa ciascuno di questi sportelli e come riconoscere chi chiede soldi per un modulo gratuito.